26 Maggio 2022

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DE RERUM PALLA Intorno alla natura della palla – pensierino infrasettimanale

Quante palle esistono sulla Terra?
Proviamo ad elencarle.
Le palle costruite con lo sterco dei coleotteri e rotolate con fatica avanti e indietro rappresentano una prima realtà vagamente incomprensibile ma certificata: il senso compiuto della tragedia greca, quel Sisifo costretto in eterno a scalare la montagna con una palla enorme (non sappiamo di quale materiale) e vederla rotolare giù e una volta in vetta dover ridiscendere la china e ricominciare…fu Sisifo ad ispirare i coleotteri o viceversa?
Come vedete già dalla prima palla gli interrogativi pulsano.
E passiamo ad altre palle.
Il rotolo di lana può essere considerato una palla? Certamente.
E le palle da biliardo, laccate e luccicanti sono belle palle, non trovate?
Già siamo a tre tipi di palle.
Poi ci sono le palle da tennis, anche se pallette ma pur sempre palle. Un po’ rugose, non levigate, ma palle.
Poi ci sono le palline, quelle trasparenti, con cui si giocava una volta, ora non so. La loro grandezza e’ più o meno quella dello sterco ma pur sempre palle.
Certo, perché è la forma che battezza la palla, non la sua funzione.
Non dimentichiamolo, è essenziale.
E dove vogliamo metterle le piccole palline che assicurano il funzionamento dei cuscinetti, meccanismo atto a far girare le ruote che evidentemente sono parenti delle palle?
Poi ci sono gli “attributi maschili” che a torto o a ragione vengono definiti palle, da cui alcuni modi di dire come: “Non ha le palle…” usato spesso per definire qualcuno senza carattere.
Oppure: ” E’ un uomo con le palle!” a sottolineare invece una tempra forte e determinata.
Da non dimenticare: “Ti spacco le palle!”, imprecazione atta a spaventare un contendente su variegati argomenti.
Fino ad arrivare ad un’invocazione metafisica e a metà evocativa: ” Tira fuori le palle!”.
Non abbiamo notizie certe delle possibili reazioni di chi è investito da cotanto vigore ma riteniamo raro il caso in cui qualcuno le abbia effettivamente tirate fuori, altrimenti osserveremmo balletti frequenti di sfericità mostrate.
Potete comprendere quante e quali implicazioni psichiche abbiano le palle, non a torto mai esibite se non nei talami autorizzati.
Doniamo ora la ribalta alle palline di naftalina che svolgono un lavoro batteriologico importantissimo e che oltretutto sono il cibo di Eta Beta, mica uno qualunque.
Come vedete le palle circondano e accompagnano la vita degli uomini e l’arricchiscono di infiniti significati.
Poi ci meravigliamo se il gioco del calcio è il Signore del mondo!
La palla più famosa e che tutti, per invidia, prendono a calci.
E vogliamo che entri nella rete dell’avversario che inconsapevolmente si trasforma in un utero accogliente e bramante.
“GOL!”.
Il coito esplosivo più coinvolgente della Terra che trasuda sudore e saliva nella gola di questuanti di un’orgia collettiva definiti giustamente “tifosi”, uno stato esistenziale privo di antidoto.
Eh sì, cari amici, con tutte queste palle posso solo arricchire la nostra galleria con una solerte riflessione: ” Ma che palle!”.

 

Luciano Capponi
Presidente Etico ASD Nuova Monterosi
Project Adviser No Fair No Play

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