I seguenti punti rappresentano il “codice d’onore” del progetto e debbono essere sottoscritti da tutti i partecipanti.

  1. Insegnare “calcio” ai giovani non per il conseguimento del successo ma come sana ed educativa attività sportiva.

  2. Evitare l’adesione ai “comportamenti negativi” della maggior parte dei protagonisti del calcio.

  3. Proporre il calcio come un gioco, non come una guerra.

  4. Far comprendere l’agonismo nei suoi elementi formativi ed etici, tesi a forgiare un carattere positivo e non violento.

  5. Il rispetto dell’avversario e dell’arbitro.

  6. Il rispetto fra tutti i componenti dell’equipe e della squadra.

  7. l’accettazione della “sconfitta” come insegnamento di vita.

  8. La negazione di ogni atteggiamento coercitivo od urlante da parte degli allenatori.

  9. La collaborazione fattiva e costante con le famiglie che debbono anch’esse firmare questo protocollo d’intesa.

  10. De – professionalizzare il settore calcio inseguendo un obiettivo che al momento potrebbe sembrare utopistico e irraggiungibile: l’abolizione delle “S.p.A.”.

  11. Aderire alla certezza di creare una larga rete di sinergia sul territorio con i paesi limitrofi, incrementando il “bacino” d’utenza.

  12. Cercare di trovare le soluzioni giuridiche e amministrative che consentano alle ASD di salire di categoria mantenendo uno “status dilettantistico”. Creare un “caso da prima pagina”.

  13. Cancellare la “compra – vendita” dei giocatori da parte degli agenti e dei procuratori.

  14. Cancellare il “costo del cartellino”: il calciatore è un uomo, non un oggetto.

  15. Abolire i compensi e gli stipendi ideando una giusta formula economica nel rispetto delle necessità e dei rimborsi spesa.

  16. Consentire a tutti i calciatori l’istruzione necessaria nel futuro: il calcio come “breve momento” e non“l’esasperazione mitomane”.

  17. Utilizzare il fiume economico che ruota intorno al calcio per la costruzione di scuole calcio e delle strutture necessarie. L’aiuto economico a tutti gli altri sport, anche quelli considerati minori

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