2 Luglio 2022

MonterosiTusciaFC

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L’ occhio, l’orecchio, prezzemolo e finocchio

Cari Amici,

in prossimità delle festività natalizie mi prendo la “briga” (un nuovo modello tedesco di vetture del popolo) di invitare tutti ad una riflessione condita con un sorriso, una spezia mediterranea dal vigore italico dimenticato, in questa ex terra di naviganti, poeti e quant’altro.

Noi, tristi e silenti sotto il giogo di inenarrabili tasse, che purtroppo non sono le mogli dei tassi, noi “bombardati” dai TG e dalle notizie distorte e spesso inventate, noi schiavi di un sistema bancario che ha strangolato piccole e medie imprese, noi senza pensione e con l’illusione di averla un giorno lontano, noi che peggio di così non si può, dico noi, proprio noi: un respiro, please, una “calmata”.

Perché i nostri figli ci guardano, ci scrutano, assorbono.

Ma davvero vogliamo facilitare senza alcuna resistenza questa melmosa oscurità che sta divorando tutto: le tradizioni, la partecipazione, l’integrità, le famiglie?

Credo che ognuno di noi, in qualche parte ancora viva del cuore, sappia esattamente di cosa stiamo parlando.

I nostri figli schiavi del telefonino, della play-station, delle scommesse, della vacuità dell’apparire ad ogni costo, della droga, del sesso stupido ed ignorante: vi prego, pensateci.

E d’incanto facciamo apparire una palla, quella cosa rotonda che si prende volentieri a calci e genera il gioco del calcio ma che oggi è diventato “La guerra del calcio”.

E venite a trovarci il lunedì ed il giovedì, quando centinaia di bambini saltellano rendendo omaggio a questo gioco del pallone.

Seguiti amorevolmente, accompagnati, educati.

Osservate come intorno ad un pallone si possa decidere di essere violenti o consapevoli.

E questo è tutto.

Un’equipe di professionisti, medici, psicologi, preparatori atletici, allenatori, osservatori, accompagnatori: un centinaio di persone che prestano “gratuitamente” la loro opera in una sinergia resa possibile da un progetto “etico” che ha entusiasmato e coinvolto: “No Fair No Play”.

Questo stiamo facendo a Monterosi e questo unicamente ci interessa.

Saranno questi bambini le squadre del futuro, forgiate al di fuori del “marcio” che avviluppa il calcio.

La prima squadra è, per ora, un ibrido a metà strada fra “vorrei ma non posso”.

Noi sogniamo un’Eccellenza forte e cavalleresca composta solo da figli di Monterosi e dintorni.

Vi pare troppo?

Vi pare esagerato?

Se così fosse, come venimmo… “andammo”!

Non ce l’ha ordinato il dottore, solo il buon senso.

Per cui il Natale galoppa e anch’esso sospira, un po’ stanco di questo pianeta.

E invita a riflettere, un po’ tutti, anche la stampa avida di notizie manipolate e reboanti, atte a creare incomprensioni e malesseri.

Una pausa di “Ragione” fa bene alla salute.

Lo so che non sono sufficienti le parole a “dirimere la questione”, a sciogliere le contraddizioni del tifoso, il malumore della piazza, le invidie e tutto quell’arsenale esplosivo che ama (si fa per dire) muoversi senza apparire, lo so.

La novità è che ne stiamo parlando, sempre in omaggio al Natale.

Questo per lasciar intendere che siamo onesti ma non scemi.

C’è una battaglia in corso su questo azzurro pianeta, chi ha da perdere è solo l’umanità.

Fate voi.

Nel frattempo noi “ciurma”, staff e quant’altro, lavoriamo sorridenti: Non si sa mai, potremmo essere contagiosi.

Stretta la foglia, larga la via

Tanto ci sarebbe da dire

Ma così sia.

Buon Natale.

 

 

Il Presidente Etico ASD Real Monterosi

Luciano Capponi

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