2 Luglio 2022

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Manuale Professionale di Retrocessione

Dopo lungo silenzio l’occhio si è riaperto.
Manuale Professionale di Retrocessione

Contrariamente a quanto si possa credere, vincere un campionato è molto più semplice che perderlo realizzando l’opera perfetta: la retrocessione. Infatti ve ne diamo prova con alcuni elementi fondamentali, matematicamente necessari per l’impresa.
1 – Le sviste arbitrali, ovviamente tutte in buona fede, che incidono sui risultati, sul nervosismo dei giocatori e sull’andamento corretto della partita. Queste sviste, ovviamente, devono essere tante e ripetute in ogni partita.
2 – L’acredine del “tifo“ che, giustamente, monta a dismisura sulla piazza rispettando la multiforme democrazia delle opinioni sulla brace di impetuose emozioni che esplodono quotidianamente sulla fragile psiche dei poveri ragazzotti che corrono in mutande.
3- Una campagna acquisti volutamente pittoresca impossibile da far quadrare.
4 – Riuscire a partire con la preparazione solo a ridosso del campionato pregiudicando, ovviamente, tutto il campionato.
5 – Non trovare più i giovani, ormai accasati con altre squadre, in grado di apportare quella qualità necessaria, considerando che gli Under sono l’ossatura portante di una squadra di Eccellenza.
6 – L’attenzione dei media che non si sa come sanno sempre tutto in anticipo prima ancora che la società lo pensi e che, giustamente, nel rispetto dell’informazione, (smisurato Totem di questo secolo ) influisce anch’esso sulla piazza e sui ragazzotti che corrono in mutande, sui dirigenti, sui preparatori, sugli allenatori e ci fermiamo qui. Il problema nasce, vieppiù, quando la notizia si trasforma in gossip, in fiction, e, in altre parole in una realtà figlia di straordinarie capacità creative.
7 – Gli infortuni a catena, figli di non si sa che cosa, che devono falcidiare la squadra specialmente nei ruoli fondamentali. E questo, ovviamente e puntualmente in ogni partita.
8 – La dea Eupalla, con la quale non sono ammessi accordi, che decide strategicamente di bersagliarti in modo quasi ossessivo: quando lei interviene puoi giocar bene come ti pare, sarà sempre palo, autogol, fuori di un soffio e ripetutamente rimpalli sempre sfavorevoli. C’è uno strano legame tra gli sfavori di Eupalla e le scelte arbitrali: sembrano lavorare in accordo con l’andamento complessivo di una gara. Ripetiamo, è solo un’impressione altrimenti anche gli arbitri sarebbero sotto l’influsso del potere occulto di Eupalla.
9 – La scelta sbagliata del colore della divisa: quando era necessaria bianca si sceglieva il rosso e quando era necessaria verde, il bianco. Sembra una cosa non rilevante e in effetti non lo è. Ci serviva però un nono punto.
10 – Qua non c’è nessun punto, però dovevamo arrivare a dieci per essere all’altezza dei famosi altri dieci.

Nonostante queste nostre libertà finali riteniamo che il manuale di retrocessione sia corretto. Considerando la fame nel mondo, la strage degli innocenti, gli stati assoggettati alle necessità bancarie e, insomma, una serie infinita di quisquilie sociali, riteniamo che il manuale abbia una notevole rilevanza proprio perché futile e vacua: quindi con pieno diritto alla pubblicazione. Del resto è innegabile la nostra aspirazione costante a rendere merito a chi non ce l’ha e donarlo a chi non ne ha diritto. Questa, per ora, la comunicazione scombiccherata che non serve a niente se non a rinfocolare le parti. Buon divertimento. Noi abbiamo rispettato il manuale di retrocessione in tutti i punti e ci auguriamo fortemente di non essere smentiti. Abbiamo istituito dei corsi universitari per la prossima stagione calcistica a cui hanno già aderito tutte le prossime retrocesse. Perché tutti insieme, noi retrocessi, saremo una forza sociale devastante per fare non si sa bene che. Pace e bene e felicità P.S. E se ci salvassimo?

Il Presidente Etico No Fair No Play – ASD Real Monterosi Luciano Capponi

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