E’ arrivato in punta di piedi ma in poco tempo è diventato uno dei punti fermi di questo Monterosi. Marco Lo Pinto domenica si è anche tolto la soddisfazione di segnare il suo primo gol in maglia biancorossa. Una rete, quella del parziale raddoppio sull’Ostiamare che pesa come un macigno sull’obiettivo salvezza della compagine viterbese: “Avevo già segnato in serie D ad Avezzano  – afferma il jolly di difesa e centrocampo – ma questo ha un sapore diverso per il momento che stiamo passando. Non segnavo da tanto tempo, lo cercavo. Lo volevo dedicare oltre che al gruppo a mio padre Giuseppe che mi segue sempre”.
Giuseppe Lo Pinto che è stato, come lo stesso Marco,  ex giocatore del Rieti prossimo avversario del Monterosi Fc domenica prossima al Manlio Scopigno: “Era la stagione 2014-2015 ed arrivammo in semifinale play off che poi permise il ripescaggio in serie D. Col fatto che mio padre fu pure capitano fui accolto molto bene. Ho un buon ricordo di quel campionato. Andremo a Rieti con la convinzione di fare una buona partita e cercare di guadagnare punti per tirarsi fuori il prima possibile dalla zona bassa. Al Rieti auguro di vincere il campionato ma dalla domenica successiva”.
Terzino, mezz’ala, regista, esterno della difesa a cinque. Sia con Perrone che con Savini il buon Marco Lo Pinto ha ricoperto tantissimi ruoli rappresentando un vero e proprio jolly per gli allenatori che si sono succeduti alla sua guida sulla panchina del Monterosi, società per il quale l’ex Avezzano e Montespaccato nutre profonda stima: “Sono contento di aver scoperto di poter ricoprire il ruolo da quinto di centrocampo o di una difesa. Da quando sto qui ho sempre giocato guadagnandomi la considerazione prima di Perrone e poi di Savini. A Monterosi sto bene, ho girato un bel po’ e ci sono poche società serie ed organizzate come quella del presidente Capponi. Le annate difficili ci sono ma nulla a che vedere con la serietà di questa società”.
Ufficio Stampa Monterosi Fc
Alessio Fratini

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