8 Dicembre 2021

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Potenza vs Monterosi Tuscia: parola a mister D’Antoni

Quarta giornata di campionato, seconda trasferta per i ragazzi di mister D’Antoni che hanno avuto in settimana l’occasione per lavorare mentalmente e tatticamente su aspetti determinanti per dare i giusti connotati a una squadra nuova, ma che ha tanti margini di miglioramento.

Mister, possiamo definirlo un inizio campionato che lascia l’amaro in bocca certamente per i risultati, ma in forma minore per le prestazioni?

“E’ evidente che non possiamo e non siamo felici del risultato numerico. Abbiamo alternato delle prestazioni nelle quali abbiamo creato buone cose, mentre altre sono state molto al di sotto dei nostri livelli standard. Non nascondo che tutto questo era prevedibile con una rosa completamente nuova, con tanti giocatori non ancora in condizione. Ma abbiamo la tranquillità di quelli che si sono messi al lavoro con tenacia e che vedono giorno dopo giorno miglioramenti: e poi se penso a 3 anni fa quando abbiamo sfiorato la promozione avevamo fatto un bottino magro le prime giornate e poi abbiamo affilato 22 risultati utili. Ma il calcio ne è pieno di questi esempi. Senza scomodare troppo le alte sfere penso all’Albinoleffe lo scorso anno con un inizio claudicante e poi si è trovato a fare i playoff promozione. Insomma, tutto questo per dire che non siamo preoccupati, ma abbiamo il tempo e lo usiamo al meglio per poter crescere e migliorare”.

Come ha lavorato sull’aspetto mentale della squadra?

“Abbiamo analizzato il momento: c’è un percorso di crescita che stiamo facendo insieme e nonostante la poca conoscenza sul campo che giornalmente colmiamo, li sprono e li spingo a osare. Abbiamo coraggio e fiducia nelle nostre potenzialità che sono le qualità giuste per competere”.

E domani trasferta al Viviani di Potenza. Come affronteremo questa gara?

“L’affrontiamo come una occasione. Un’occasione per noi stessi per verificare il nostro cammino e quanto abbiamo compreso di quello su cui abbiamo lavorato: tenere alta l’attenzione, far uscire la cattiveria agonistica. Certamente fare risultato sarebbe importante per i punti, per la classifica, ma soprattutto per rendere merito al grande lavoro che questi ragazzi con impegno e fatica portano avanti. Ed è giusto raccoglierne i frutti”.

FedRo

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